La Corte Suprema tedesca ha stabilito che Facebook ha agito illegalmente, rimuovendo i post razzisti dalla sua piattaforma e bloccando gli account dei loro autori. Questa decisione è stata presa sulla base del fatto che il social network non ha informato gli utenti in anticipo e non ha spiegato il motivo della rimozione del contenuto.
Ovviamente, la decisione del tribunale tedesco accenderà il dibattito sulla necessità di moderare i contenuti tossici ancora più accesi. Il verdetto a favore dell'attore senza nome è sorprendente anche perché i post cancellati violano chiaramente le regole di Facebook contro la pubblicazione di contenuti che incitano all'odio. La legge tedesca vieta inoltre la pubblicazione pubblica di contenuti che potrebbero destabilizzare la situazione e incitare alla violenza contro le minoranze.
Tra le altre cose, una sentenza di tre pagine del tribunale di Karlsruhe ha affermato che i termini di servizio di Facebook per l'eliminazione dei post e il blocco degli account per violazione delle regole della piattaforma sono "nulli". Questa posizione si spiega con il fatto che Facebook non si impegna a notificare agli utenti la rimozione dei loro post, il blocco degli account e non offre l'opportunità di presentare ricorso.
Facebook ha espresso la sua disponibilità a riconsiderare la sua decisione in merito alle pubblicazioni, discusse nel procedimento giudiziario. Secondo i dati disponibili, sono associati a discorsi di odio contro i musulmani che vivono in Germania. "Siamo fortemente contrari all'incitamento all'odio e intendiamo rimuovere tali contenuti da Facebook", ha affermato un portavoce dell'azienda americana.
2021-07-30 17:47:41
Autore: Vitalii Babkin