Nel caso in cui un paziente sia infetto da una pericolosa infezione batterica resistente a un antibiotico, i medici dovrebbero informarsi il prima possibile. L'Università di Washington ha sviluppato un test elettronico che consente di determinare la resistenza dei microrganismi ai farmaci in meno di 90 minuti.
Normalmente, per scoprire quanto è resistente un batterio a determinati antibiotici, è necessario prelevare un campione di coltura dal paziente, coltivare la quantità di materiale richiesta in laboratorio e condurre test con antibiotici. Questo può richiedere circa due giorni o più, durante i quali il paziente può essere trattato con antibiotici letteralmente "a caso" - in seguito potrebbe risultare che sono completamente inefficaci.
Alla ricerca di un'alternativa più rapida per i test, gli scienziati hanno sviluppato una tecnologia per registrare il "segnale elettrochimico" emesso da un batterio mentre vive. Se il campione viene posto in un ambiente ricco di antibiotici e il segnale non scompare, il batterio è resistente a questo farmaco. Successivamente, i medici possono eseguire il test con un altro medicinale o scegliere altri metodi di trattamento, e questo può essere fatto in meno di un'ora e mezza dal momento in cui è stato effettuato il primo test.
Sebbene i ricercatori abbiano precedentemente tentato tali misurazioni, sono stati ostacolati dal fatto che i batteri non sono in grado di "trasferire" gli elettroni direttamente all'elettrodo. Il team di scienziati ha risolto questo problema utilizzando uno speciale "mediatore" chimico che fornisce elettroni dalla superficie del batterio a una sonda elettronica, dove i loro effetti vengono registrati dall'apparecchiatura.
La tecnologia è già stata testata con successo su tipi comuni di microrganismi testati per quattro tipi di antibiotici. Ulteriori piani includono il perfezionamento e la commercializzazione della tecnologia; in futuro, i risultati potranno essere ottenuti in pochi minuti.
2021-11-05 16:50:16
Autore: Vitalii Babkin