Un gruppo di scienziati della Chalmers University of Technology svedese lavora da circa 10 anni sul problema dell'accumulo chimico dell'energia solare. I ricercatori hanno sviluppato un liquido che, se esposto alla luce, cambia la sua struttura molecolare e rimane in questo stato per anni. È possibile trasformare l'energia immagazzinata in elettricità in qualsiasi momento utilizzando semplici reazioni, il che rende lo sviluppo promettente per l'alimentazione di un'ampia gamma di dispositivi.
Il fluido di accumulo di energia MOST (MOlecular Solar Thermal) si basa su una combinazione di carbonio, idrogeno e azoto. Quando un liquido viene illuminato, la sua composizione molecolare cambia, trasformandolo in un isomero. In questa forma, il liquido senza modificare la composizione molecolare può essere conservato fino a 18 anni. Per recuperare energia dal liquido, è necessario farla passare attraverso il catalizzatore. L'energia viene rilasciata sotto forma di calore, che a sua volta viene alimentato a un generatore termoelettrico e genera corrente elettrica.
L'impianto pilota permette di ottenere 1,3 W di energia da un metro cubo di liquido. Per gli usi commerciali, questa quantità di energia non è sufficiente, quindi ulteriori lavori saranno volti a migliorare l'efficienza dei processi di accumulo e trasformazione. In futuro, gli scienziati sono sicuri che un sistema liquido per l'accumulo di energia a lungo termine potrebbe apparire negli smartphone e nell'elettronica indossabile, nonché nei sistemi di accumulo dell'energia nelle case e in altre applicazioni.
Scienziati svedesi hanno pubblicato un articolo sullo studio sulla rivista Cell Reports Physical Science.
2022-04-12 12:42:12
Autore: Vitalii Babkin